Bio Solar Leaves: le foglie bio solari che purificano l’aria più degli alberi

Bio Solar Leaves: le foglie bio solari che purificano l’aria più degli alberi

Bio Solar Leaves, l’innovativo sistema di coltivazione di foglie bio-solari che purificano l’aria producendo cibo è uno dei nuovi progetti di Arborea, un’azienda del Regno Unito.

La mission aziendale è la ricerca di nuove tecnologie che aiutino l’uomo in questa epoca di problemi come inquinamento, sconvolgimenti climatici e incremento demografico a trovare soluzioni e contrastare i fenomeni che l’umanità deve fronteggiare, in primis la fame nel mondo. E’ lo stesso Julian Melchiorri, amministratore delegato e fondatore di Arborea, ad esplicitarlo nella dichiarazione riportata nella home page aziendale, sottolineando l’importanza di trovare un modo salutare e sostenibile di nutrirsi che non sia più solo un’alternativa, ma una scelta usuale.

Ma andiamo con ordine: cosa sono le Bio Solar Leaves? Nate dal progetto di Arborea in collaborazione con il London Imperial College, sono pannelli del tutto simili a quelli fotovoltaici e che utilizzano l’energia solare non per produrre energia elettrica, ma per alimentare la fotosintesi clorofilliana delle microalghe e del fitoplancton presenti sulla loro superficie, di modo che queste rilascino ossigeno assorbendo monossido di carbonio e nel contempo fungano da massa organica da cui estrarre additivi alimentari per prodotti a base vegetale.

Il fatto che il progetto nasca nella capitale inglese è emblematico del contesto in cui certe esigenze nascono, cioè smog e sovraffollamento, problemi che attanagliano le grandi aree urbane dove ormai vive più della metà della popolazione mondiale: seppure lasciare spazio alla natura sarebbe comunque ovviamente la soluzione ideale, è difficile immaginare rivoluzioni urbanistiche in un periodo in cui l’urbanizzazione è selvaggia e spesso emergenziale che permettano alle città di “respirare” meglio.

Le microalghe ed il fitoplancton alla base di questa innovazione sono già produttori di oltre la metà dell’ossigeno prodotto su scala mondiale da organismi vegetali, e si trovano alla base della catena alimentare degli ecosistemi acquatici dolci e salati, si può dire quindi che sono fonte di sostanze nutritive primitive, cioè non ancora processate da altri organismi, quindi incontaminate.

Inoltre, il potere ossigenante di questi micro organismi è stato rilevato essere, a parità di superficie, addirittura cento volte superiore a quella delle altre forme vegetali terrestri, e la proprietà scalare della tecnologia dei pannelli rende questa tecnologia duttile ed applicabile anche su piccole superfici, esattamente come dei banali pannelli solari. Impiegare le Bio Solar Leaves sui tetti di una città garantirebbe una qualità dell’aria impensabile in aree con poco verde e con alte densità di popolazione, per ogni tetto ricoperto di pannelli ci sarebbe il rilascio di ossigeno di un intero parco. Ovviamente l’idea non è certo quella impensabile di competere con la natura ma di sfruttarne i meccanismi.

Un altro “bonus” di questa tecnologia è che permette la produzione di nutrienti ad uso umano non solo senza impatto ambientale, ma addirittura migliorando l’ecosistema, e basterebbe pensare a quanto deleteri per l’ambiente sono invece gli allevamenti intensivi per capire la portata dell’invenzione delle Bio Solar Leaves. Una tecnologia, quella delle Bio Solar Leaves, che potrebbe aiutare l’uomo a dare risposta alle grandi sfide a cui deve far fronte d’ora in avanti, sempre restando nella speranza che la salute dell’ecosistema non debba mai più dipendere dalla rincorsa tecnologica.